Questo disturbo è spesso un campanello di allarme di patologie più gravi

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Più di sei italiani su dieci soffrono di gengivite, ovvero un’affezione della gengiva che, oltre a essere fastidiosa – sebbene caratterizzata perlopiù da lesioni superficiali e reversibili, infatti, può provocare disagi e dolore di varia gravità a seconda dell’estensione – deve essere tenuta sotto stretto controllo perché piuttosto frequentemente arrossamenti,  gonfiori e sanguinamenti delle gengive sono il primo campanello di allarme di altre patologie della bocca, spesso più gravi. E’quanto emerge da un’indagine realizzata da Future Concept lab per conto dell’Osservatorio sull’Igiene Orale di AZ e Oral-B in collaborazione con AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) condotta su un campione di 700 persone di età compresa tra i 19 e i 75 anni. Dai dati raccolti è emerso, in particolare, che il 30% degli italiani dichiara di soffrire o di aver sofferto di gengive arrossate, il 19% di gengive sanguinanti, il 15% di gengive infiammate e/o gonfie e il 25,6% di eccessiva sensibilità dentale. Oltre ad avere una stretta correlazione con altre patologie del cavo orale, i disturbi alle gengive contribuiscono a un malessere generale di chi ne soffre: il 35% degli intervistati afferma infatti di sentirsi, quando le gengive danno problemi, nervoso e irritabile, mentre il 49% fa fatica a mangiare anche ciò che più piace e il 24% incontra problemi a dormire bene. Per il 15% degli intervistati, poi, i fastidi alle gengive portano a sentirsi a disagio nelle relazioni sociali e ad evitare di sorridere.

Dall’indagine si rileva anche come sia ancora importante diffondere corrette abitudini di igiene orale quotidiane: se il collutorio e le visite dal dentista sono pratiche ben conosciute dagli italiani, sono invece ancora in molti coloro che non utilizzano un dentifricio specifico e non lavano i denti dopo ogni pasto.

(crediti: il sole 24 ore)